PcGuida.com - Web
PcGuida.com - Web
Home - Web - Video - News - Altro

Rilassamento Profondo: Come fare per ottenerlo?



Che cosa si intende per Rilassamento Profondo? Come si fa ad ottenerlo? Quali sono le tecniche per rilassarsi profondmanente? In questo articolo verranno mostrate alcune tecniche per raggiungere uno stato di Rilassamento Profondo. Benvenuti su PcGuida.com e Buon Rilassamento!

E' l'elisir della lunga vita, il modo più diretto per entrare in armonia con se stessi, il modo più completo per recuperare immediatamente le proprie energie, il sistema più efficace per combattere stress, ansia e depressione.

Questo e molto altro ancora si può fare con il Rilassamento Profondo.
Ma come fare per raggiungere uno stato di Rilassamento Profondo? Davvero è così difficile? Oppure invece ci sono tecniche e metodi che possono farci rilassare in pochissimo tempo?

Il Rilassamento Profondo è un'insieme di rilassamenti : Rilassamento Muscolare, Rilassamento Mentale, eccetera.
Tutti questi rilassamenti insieme ed in un unico rilassamento, formano un rilassamento generale che noi chiameremo Rilassamento Profondo.

Per fare un esempio pratico. Vi è mai successo di fare un sonno talmente profondo che una volta svegliati vi sentivate quasi essere un'altra persona?
Calmi, rilassati, con tutti i muscoli pronti per lavorare e pieni di energia?
Questo è il Rilassamento Profondo?

Ma è pericoloso? E come fare in caso se voglio provare?
Pericoloso?
No di certo, anzi è salutare. 15 minuti di un rilassamento profondo equivalgono praticamente a 8 ore di normale sonno. Ogni notte entriamo in una fase del sonno che praticamente è quella del rilassamento profondo. Questa fase è la più importante di tutto l'intero sonno.

Veglia
Durante la veglia l'EEG alterna fondamentalmente tra due pattern. Un pattern chiamato di 'attivazione' (o pattern desincronizzato) caratterizzato da onde di basso voltaggio (10-30 microvolt) ed alta frequenza (16-25 Hz) ed un secondo chiamato 'attività alfa' caratterizzato da onde sinusoidali di 8-12 Hz. L'attività alfa è tipicamente presente ed abbondante quando il soggetto è rilassato ad occhi chiusi. Il pattern di attivazione è presente quando il paziente è in stato di attenzione ad occhi aperti. I movimenti oculari sono sia rapidi che lenti e il tono muscolare è medio-alto.

Stadio 1
Durante lo stadio 1 l'attività alfa diminuisce, il pattern di attivazione scarso, L'EEG è costituito principalmente da onde di basso voltaggio di frequenza mista tra i 3-7 Hz. I movimenti degli occhi sono ancora presenti ma lenti, rotanti e oscillatori (non in opposizione di fase come nella fase REM). L'elettromiogramma mostra una attività tonica persistente benché di intensità inferiore rispetto alla veglia.

Stadio 2
Nello stadio 2 è presente una attività di fondo di voltaggio relativamente basso, con frequenza variabile ma vicina alle onde theta (3-7 Hz). Lo stadio 2 è caratterizzato dalla presenza di due componenti, i cosiddetti complessi K e i fusi del sonno (o splinders). Questi ultimi di provenienza talamica, mancano nell'insonnia familiare letale, malattia mortale per la privazione del sonno. I movimenti degli occhi sono lenti, mentre l'EMG si riduce ulteriormente.

Stadio 3
Nello stadio 3 il 20% - 50% di ogni epoca (convenzionalmente un periodo di registrazione EEG di 30 sec.) deve contenere attività Delta ovvero onde EEG di grande ampiezza (>75 microvolt) e bassa frequenza (circa 0,5 - 4 Hz). Il tono muscolare in questo stadio è lievemente ridotto ed i movimenti degli occhi praticamente assenti. I fusi del sonno possono presentarsi oppure no, mentre sono presenti i complessi K, sebbene spesso siano difficilmente distinguibili dalle onde delta.

Stadio 4
Lo stadio 4 è caratterizzato dalla presenza di onde delta, che qui raggiungono la massima ampiezza e la minima frequenza, per più del 50% di ogni epoca. Come per lo stadio 3, i fusi possono essere assenti o presenti mentre i complessi K sono presenti, ma pressoché irriconoscibili dal ritmo delta di fondo. I movimenti degli occhi non sono presenti mentre persiste uno stato di attivazione muscolare tonica molto basso. In questa fase l'attività metabolica del cervello è ridotta (minor consumo di ossigeno e glucosio). Se il soggetto si sveglia in questa fase rimane confuso per qualche minuto.

Stadio Rem
Lo stadio REM è caratterizzato da un EEG a basso voltaggio con frequenze miste. L'EEG del sonno REM ricorda molto quello dello stadio 1 se non per le caratteristiche scariche di onde con la caratteristica morfologia a 'dente di sega'; per i movimenti oculari rapidi (da cui appunto la denominazione dello stadio) e per il basso tono dei muscoli mentonieri. Inoltre questa fase è caratteristica per la paralisi dei muscoli (per evitare di mimare i sogni) e per i sogni. Il cervello consuma ossigeno e glucosio come se il soggetto fosse sveglio e stesse svolgendo un'attività intellettuale. Se ci si sveglia in questa fase si è perfettamente orientati.

Una tecnica semplice ma molto efficace

Entrate nella vostra stanza e chiudete porte e finestre. Cercate di rilassarvi in un orario che vi fa più comodo. L'ideale sarebbe dopo aver pranzato.

Fate alcuni esercizi fisici
Ad esempio addominali, pettorali, esercizi per le game, per le braccia ect. Anche 5 minuti possono bastare.

Adesso sdraiatevi sul letto ed assumete una posizione comoda. Tutto il corpo deve essere poggiato sul letto in maniera molto comoda. Fate finta di non avere forza e quindi adattate il corpo nella maniera in cui si trova meglio. Il tutto deve portarvi a sentirvi comodi.

A questo punto visualizzate mentalmente la vostra posizione sul letto ed immaginatevi che in questa stessa posizione di troviate sulla sponda del mare, dove l'acqua vi arriva addosso fino all'altezza della gola.

Pensate alle onde che arrivano dolcemente sul vostro corpo e che la temperatura dell'acqua sia ideale, come piace a voi.
A questo punto iniziate con la prima onda che tocca di poco i vostri piedi e che torna indietro come fa nel suo processo naturale.

Immaginate di sentire l'onda sui vostri piedi, quando vi tocca. Concentratevi sui piedi. E poi....

Quando l'onda avanza per toccarvi ispirate con il naso tanta aria quanto la durata dell'onda sul vostro corpo e quando essa torna indietro rilasciate l'aria con il naso.

Adesso immaginatevi un'altra onda che avanza di qualche centrimetro rispetto alla precedente ed anche in questo caso seguitela mentalmente mentre vi sta bagnando un pò più in sù. Ispirate aria con il naso fino per la durata dell'onda ed espirate quando l'onda torna nel mare.

Adesso continuate ancora a fare avanzare la piccola onda sulle gambe, poi sempre lentamente sullo stomaco, sul petto e sul collo. Ogni volta che lo fate ispirate ed espirate aria per la durata dell'onda.

Non cercate di arrivare subito al collo ;-))) deve essere un processo calmo, lento e rilassato.

Provate ed otterrete risultati fantastici. Se non ci dovreste riuscire la prima volta, riprovate con fiducia, perché la tecnica è funzionante.

Consigli utili
Non eseguite questa tecnica quando siete da soli in casa. Non perchè sia pericolosa, ma potreste avere la necessità di essere svegliati da qualcuno in caso di pericolo. Nel senso che se vi va a fuoco la casa non è bello continuare a dormirci sopra ;-)))

I risultati che si ottengono sono straordinari, tuttavia è sempre meglio non abbondare ad eseguire questa tecnica.
Il cervello ha bisogno di stare sveglio quanto ne ha dormire. Dormire troppo o troppo poco fa male in entrambi i casi. Quindi il giusto equilibrio è la soluzione migliore.

CD Relax Scaricabile gratuitamente

Tecnica di rilassamento

Come difendersi dallo stress